L’OFI Pa Tp condivide il digiuno per Gaza del 28 agosto
- OFI PA-TP

- 27 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min

L’Ordine dei Fisioterapisti Palermo–Trapani (OFI PA-TP), rappresentando la propria indignazione e il dissenso per quanto sta avvenendo a Gaza, ritiene che oltre alle parole bisogna anche fare delle azioni concrete per fermare quanto sta avvenendo nei territori e garantire le popolazioni sofferenti.
A tal proposito condivide l'iniziativa "Digiuno per Gaza" promossa dalle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie prevista per domani 28 agosto 2025.
In un tempo attraversato da una crisi umanitaria senza precedenti, l’OFI PA-TP si unisce al grido di dolore che si leva da Gaza e invita i propri iscritti a partecipare all’iniziativa con un gesto semplice ma denso di significato, riaffermando i principi cardine della professione sanitaria: tutela della vita, solidarietà, equità e pace.
“Non possiamo rimanere in silenzio davanti a una tragedia che colpisce duramente la popolazione civile, in particolare donne e bambini. La nostra voce deve unirsi a quella delle altre professioni per chiedere giustizia e dignità” – dichiara unitamente il Consiglio Direttivo dell'Ordine di PA-TP.
Il digiuno rappresenta un atto simbolico ma incisivo, volto a esprimere dissenso contro l’indifferenza e le violenze che continuano a colpire milioni di persone. Con questa scelta, l’Ordine ribadisce la responsabilità etica e sociale delle professioni sanitarie, che non possono restare indifferenti di fronte a tanta sofferenza.
Indicazioni operative per la partecipazione:
Gli operatori che scelgono di uscire davanti alla sede di lavoro (ospedale o ambulatorio) per una foto, un cartello o un digiuno simbolico, devono tenere presente alcune regole:
Luogo: se si resta in un cortile interno accessibile solo a personale e pazienti autorizzati, non è considerato luogo pubblico ai sensi dell’art. 18 TULPS.
Numero di persone: se uno o due operatori si fanno una foto o mostrano un cartello, si tratta di un atto individuale di libertà di espressione e non serve alcun preavviso.
Momento della giornata: se l’azione avviene fuori dall’orario di lavoro o durante la pausa (timbrata), resta un atto personale.
È fondamentale che tali gesti non appaiano come iniziative ufficiali dell’ospedale o dell’AUSL, ma come espressioni individuali e civili dei professionisti.




Commenti