Il Tribunale di Parma conferma l'autonomia professionale del fisioterapista
- OFI PA-TP

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Aggiornamento: 4 ore fa
La sentenza riconosce il valore della valutazione funzionale, della diagnosi fisioterapica e del processo clinico fisioterapico, in piena coerenza con il quadro normativo della professione.

Di recente è stata emanata una sentenza da parte del Tribunale di Parma che assolve con formula piena una collega fisioterapista di Parma che era stata denunciata per abuso di professione medica perché nel suo lavoro effettuava l'esame obiettivo, un percorso valutativo, formula una diagnosi fisioterapica.
La pronuncia del Tribunale di Parma non fa altro che mettere un punto fermo su un principio cardine: la diagnosi fisioterapica e la diagnosi medica viaggiano su binari distinti ma complementari.
I Punti Chiave della Sentenza
Distinzione delle Competenze: Il Tribunale ha ribadito che l'esame obiettivo e la valutazione funzionale svolti dal fisioterapista non costituiscono un'invasione di campo nella professione medica, bensì strumenti fondamentali per l'esercizio della propria professione.
Autonomia Professionale: Si conferma a livello giurisprudenziale quanto già previsto dal profilo professionale (D.M. 741/94),dal Codice Deontologico e dagli Ordinamenti Didattici: il fisioterapista non è un mero esecutore, ma un professionista sanitario autonomo.
Tutelato il Processo Clinico Fisioterapico: L'iter completo — valutazione funzionale / diagnosi fisioterapica / programma fisioterapico / verifica degli esiti*— è riconosciuto come un atto dovuto per la sicurezza e la salute del paziente.
Un punto fermo per la professione
Questa sentenza rafforza l'identità del fisioterapista come professionista responsabile del proprio processo di cura.




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